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El Hadary da traditore ad eroe d'Egitto 

19.06.2009

Adesso sarà difficile continuare ad etichettarlo come "traditore". Dopo aver abbassato la saracinesca della porta dell'Egitto contro l'Italia di Marcello Lippi, Essam El Hadary è tornato ad essere "il miglior portiere d'Africa". La sua fuga dall'Al Ahly al Sion (Svizzera), nel febbraio 2008, è già un ricordo sbiadito. Perfettamente a fuoco sono invece le fotografie che lo ritraggono su tutti i giornali egiziani e non: per tutti è il "Buffon d'Egitto", l'angelo custode mandato da Allah per difendere la storica vittoria dei "Faraoni" in Confederations Cup.

Coi suoi 36 anni abbondanti, Essam El Hadary è il più anziano giocatore nel torneo organizzato dalla Fifa in Sudafrica. La sua carriera tra i pali è cominciata nel 1991 nelle giovanili del Damietta club, squadra della sua città natale, mentre è del 1996 il trasferimento all'Al Ahly, i "Diavoli Rossi" de Il Cairo, formazione per la quale il portiere gioca ben 12 anni collezionando oltre 500 presenze. Proprio nella passata stagione, però, El Hadary è protagonista di un controverso trasferimento dal club egiziano alla formazione svizzera del Sion (avrebbe rescisso unilateralmente il contratto).

Controversia che è costata al portiere quattro mesi di squalifica da parte della Fifa per quanto riguarda le competizioni nazionali (attualmente sospesa in attesa della sentenza sul ricorso presentato al Tas di Losanna) e l'appellativo di "traditore" da parte dei propri tifosi per la fuga in Svizzera. Dopo una vita passata in Egitto "volevo nuove sfide", è stata la spiegazione di El Hadary. Ignaro del fatto che la sfida più grande, quella all'Italia campione del Mondo, l'avrebbe vinta proprio tornando nella sua Africa. "Ora spero che in Italia si siano accorti di me" ha dichiarato dopo aver bloccato uno dopo l'altro gli Azzurri di Lippi. Insomma, il numero 1 dei "Faraoni" è già pronto per una nuova avventura.

 "Ho ringraziato Allah - dice il portiere dell'Egitto dopo la vittoria sull'Italia - perchè mi ha reso protagonista di questa serata in questo modo. E io ho salvato la mia patria". Il trentenne portiere egiziano spera che tutti in Italia lo abbiano visto, soprattutto nelle sue parate. "Il mio sogno è giocare in serie A - conclude - sono sicuro che gli italiani mi abbiano notato, ora spero di coronarlo".


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