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Un palloncino spiazza Reina ed il Liverpool 

19.10.2009

Un biondo bambino inglese tira in campo il suo pallone di gomma che rimbalza dentro l'area di rigore del Liverpoool. Darren Bent, attaccante del Sunderland, tira in porta, la palla, quella vera da gioco, impatta la sfera di gomma e cambia direzione, spiazzando l'incolpevole Pepe Reina. Lo Stadium of Lights è in delirio, mentre i giocatori del Liverpool protestano... Alla fine la partita finirà proprio 1 a 0 con col di "carambola"

Ora è ufficiale. La Premier League ha escluso la ripetizione della gara tra Sunderland e Liverpool (terminata 1-0) nonostante "il macroscopico errore" del direttore di gioco che ha convalidato la rete di Darren Bent dopo l'evidente deviazione di un pallone da spiaggia lanciato in campo. È stata la stessa Premier a confermare che non verrà presa in considerazione la ripetizione della partita, pur condizionata pesantemente dall'errore dell'arbitro Mike Jones. I Reds accettano con fair play la decisione del del governo del calcio inglese: "Sono cose che capitano. Si è trattato di una decisione tecnica, non conoscevo il regolamento. Ma bisogna accettare il verdetto del campo", dice il tecnico del Liverpool Rafa Benitez.

GOL DA ANNULLARE - In campo, dopo l'incidente, solo Reina ha segnalato l'irregolarità del gol: era convinto che dovesse essere annullato. D'accordo con lui Dermot Gallagher, ex arbitro di Premier: "E' stata una svista macroscopica da parte del direttore di gara Tutti sanno che quando viene gettato qualcosa in campo il gioco deve essere sospeso", ha detto.
Un'interpretazione che appare corretta alla luce della ricostruzione televisiva. Tra l'altro il pallone era in campo ormai da diversi minuti. Già una volta Reina lo aveva allontanato con un calcio. Ma probabilmente il vento lo aveva riportato in campo, proprio di fronte alla sua porta.

IL BAMBINO SI NASCONDE - Intanto il bambino di 11 anni, tifoso del Liverpool, ripreso dalle telecamere proprio mentre lanciava il pallone in campo si nasconde dall'assalto della stampa e rifiuta di parlare con i giornalisti che si sono spinti ad offrirgli denaro in cambio di un'intervista. Troppa l'amarezza per avere contribuito in maniera decisiva, seppur involontaria, alla sconfitta della propria squadra.  (repubblica.it)


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