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Dramma in Germania: suicida il portiere tedesco Enke 

10.11.2009

Lutto all'Hanonver 96 per la prmeatura scomparsa del portiere Robert Enke, morto oggi a soli 32 anni. Il portiere ha perso la vita dopo essere stato colpito da un treno, ha affermato la polizia intervenuta sul luogo dell'incidente. «Le prime indicazioni farebbero pensare a un suicidio», ha detto all'agenzia Reuters un portavoce della polizia di Niedersachsen.

CORDOGLIO FEDERAZIONE - La federcalcio tedesca ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Enke: «La nazionale tedesca ha appreso con grande choc della morte di Robert Enke. Il tecnico Joachim Loew e il manager Oliver Bierhoff sono senza parole». Enke, 32 anni, vantava otto convocazioni in nazionale ed era in lizza per il ruolo di portiere titolare ai prossimi Mondiali. Prima dell'Hannover aveva giocato con Borussia Moenchengladbach, Benfica e Barcellona.

UN AMICO CONFERMA IL SUICIDIO - «Robert si è suicidato alle sei di questo pomeriggio, lo posso confermare»: lo ha detto all'agenzia tedesca Sid l'amico e consigliere di Robert Enke, confermando la morte del portiere dell'Hannover e della nazionale tedesca e l'ipotesi già avanzata dalla polizia. Enke, che aveva 32 anni, lascia la moglie ed una bambina di otto mesi adottata lo scorso mese di maggio, tre anni dopo la scomparsa della loro figlia di due anni, morta per una malattia cardiaca.

11-11-2009. Robert Enke, il portiere della nazionale tedesca che si e' suicidato gettandosi sotto un treno, soffriva di depressione clinica ed era stato per la prima volta in cura nel 2003. I suoi passaggi al Barcellona e al Fenerbahce Istanbul, avevano suscitato in lui una paura patologica del fallimento. Lo ha reso noto nel corso di una conferenza stampa, il medico che lo aveva in cura, Valentin Makser. Secondo lo psichiatra, nella lettera d'addio il portiere ha chiesto scusa alla famiglia e a coloro che hanno tentato di curare senza successo la sua malattia: ha chiesto scusa anche per aver nascosto negli ultimi giorni il suo effettivo stato di salute. "Anche il giorno del suicidio mi aveva chiamato, assicurandomi che stava meglio". (larepubblica.it)

12-11-09. Soffriva da anni di una grave depressione Robert Enke, il 32enne portiere della nazionale tedesca che si è buttato ieri sotto un treno vicino a Hannover. A riferirlo sono stati la moglie Teresa e il suo medico curante Valentin Markser. In un'altra conferenza stampa a Bonn la federcalcio tedesca ha annunciato la cancellazione dell'incontro contro il Cile in programma sabato a Colonia.

«Ho cercato di stargli vicino - ha detto tra le lacrime oggi la moglie Teresa - pensavamo di farcela. Le sue fasi depressive erano difficili da superare, ma avevamo già passato momenti molto delicati ed eravamo riusciti a superarli grazie anche all'aiuto del dottor Makser. Ho provato a stimolare mio marito e a dargli speranza, gli dicevo che non doveva vedere tutto in nero, perché nella vita ci sono anche cose belle, ma purtroppo non ha funzionato. Pensavamo di farcela grazie al nostro amore, che l'amore ci potesse aiutare ma non è bastato».

La morte del popolare giocatore dell'Hannover, che ha lasciato una lettera di commiato nella quale si scusa con la moglie e con il medico curante per avere nascosto il suo stato nelle ultime settimane ha provocato commosse reazioni in Germania e all'estero, soprattutto in Spagna (ieri sera il Barcellona, uno dei suoi ex club, è sceso in campo in Coppa del Re con il lutto al braccio), Portogallo e Turchia, paesi in cui Enke ha giocato. Anche la cancelliera Angela Merkel ha scritto una lettera alla vedova per esprimere il suo sgomento. (Iilmessagero.it)


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