logo 2018 rev2 def

Stefano Sorrentino, il portiere per caso 

05.12.2009

In questa stagione il Chievo sta disputando un campionato a corrente alternata e non riesce a dare continuita’ ai suoi risultati, ora, dopo due successi consecutivi tra campionato e Coppa Italia, il portiere dei clivensi Sorrentino spera di continuare la striscia positiva: “Siamo ripartiti, ma la serie A è dura e noi non abbiamo Pallo­ni d’oro, non possiamo permet­terci di sbagliare. In Coppa Ita­lia speriamo di arrivare più avanti possibile, in campiona­to se molliamo siamo finiti – ha raccontato alla 'Gazzetta dello Sport' - Il calo è arrivato tra le due so­ste, quando eravamo troppo in alto in classifica: inconscia­mente ci siamo sentiti arrivati. E non possiamo permetterce­lo. Siamo una squadra opera­ia, non deve mai mancarci la cattiveria agonistica”.

Sorrentino si puo’ considerare un ‘figlio d’arte’, infatti anche il padre Roberto giocava in porta, il numero uno del Chievo spiega come ciò non abbia condizionato la scelta del suo ruolo: “Da piccolo giocavo attac­cante, poi a 10 anni sono finito tra i pali perché a un torneo mancava il portiere. L’allenato­re Rino Rado, portiere, mi dis­se: 'Sei figlio d’arte, vai tu'. Beh, sono stato premiato come miglior portiere e da allora non ho più cambiato ruolo – poi racconta – Mio padre mi critica. La parola bra­vo per lui non esiste, mi dice sempre e solo dove ho sbaglia­to. E quando faccio delle belle parate commenta: 'Era facile, ti hanno tirato addosso'. Lui è così, un perfezionista. Ma so che lo fa solo per spronarmi. In cosa ci somigliamo? Fisicamente in nulla, lui è mingherlino e più basso, gli piaceva uscire molto. Io dico che sono più forte di lui, papà pensa il contrario. Con Clau­dio Filippi sono migliorato molto, devo cresce­re ancora nelle uscite”.

Sorrentino, infine, racconta il suo sogno nel cassetto: “La Nazionale. Lippi ha già scelto i sui migliori tre, l’obietti­vo è diventare uno di loro... Ho altri 10 anni di carriera e sono molto ambizioso. Se pas­seranno treni importanti non me li lascerò scappare”.


Condividi