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Le storie parallele di Colombi e Vigorito. I due portieri rilanciati 

24.02.2020

Impegno tanto, soddisfazioni poche. Lontani dai riflettori, amanti del silenzio. Poi l’occasione arriva e, se la sfrutti, diventi eroe. O, perlomeno, ti guadagni stima, fiducia, considerazione e, magari, un nuovo contratto. Succede ai portieri di riserva, secondi, terzi, gente che deve stare nelle retrovie. Ma le storie di Mauro Vigorito, portiere del Lecce e Simone Colombi, da questa stagione al Parma, appassionano. E danno anche punti. Quel che, poi, conta
che storie:

Vigorito e Colombi hanno in comune l’esordio in A, avvenuto per entrambi con la maglia del Cagliari. Mauro in Sardegna ci è nato, a Macomer, il paese di Geppi Cucciari. Simone si è ritrovato nel 2014 in piena bufera Zeman al primo anno di presidenza Giulini. Hanno anche in comune il fatto di aver fatto tanta gavetta e di aver cambiato sede quasi ogni anno.

 

Vigorito—Il portiere del Lecce è l’eroe pugliese di giornata perché ha blindato la vittoria dei suoi a Napoli. Terza presenza per lui in campionato. Doveva far da secondo al brasiliano Gabriel, ma Liverani ha deciso di rimettere tra i pali, lui, Mauro, protagonista della promozione. Un’altra Vigorito l’aveva ottenuta a Frosinone, prima di scendere in Puglia. Il Cagliari è stato il sogno accarezzato da bambino, da numero uno della Primavera. Con tanto di esordio nel 2010 contro la Fiorentina. Poi Carrarese, Triestina, Lumezzane, Venezia, Vicenza in B, l’unica piazza in cui ha giocato tanto (67 partite in tre campionati), quindi Frosinone sempre in alternanza e Lecce con 33 gare nel trionfale anno passato. Ora ha capito che la fiducia in lui c’è e a quasi 30 anni, finalmente gode.

 

Colombi—Ha pensato di poter diventare un portiere di alto livello. Nel 2012-2013 era il secondo di Bardi in Nazionale Under 21. Dal vivaio dell’Atalanta, ha attraversato Pergocrema. Alessandria, Juve Stabia, Modena, Padova, Carpi, Cagliari, Palermo. Ma solo Carpi gli ha lasciato un segno profondo: un centinaio di partite in biancorosso. Prima del contratto (fino al 2022) col Parma. Compirà 29 anni a luglio. Secondo di Sepe, che qualche settimana fa si male. Faggiano e i dirigenti emiliani corrono ai ripari e a fine mercato di riparazione tesserano Radu, giubilato senza un perché dal Genoa che ha ripreso Perin. Ma il rumeno non è pronto, è appena arrivato. Così a Cagliari in porta ci va Colombi. Che da ex vive la sua giornata di gloria. D’Aversa lo riconferma. E con la Lazio, pur perdendo, il suo lo fa. E se ora, quel che doveva essere il terzo, diventasse il primo portiere?


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