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Colpito da fulmine: la storia del portiere miracolato 

24.07.2020

La storia a lieto fine del portiere colpito da fulmine...


Il suo nome è Ivan Zaborovsky, ma ormai per i media è il "Portiere miracolato". A 16 anni, sul campo da calcio, ha vissuto un'esperienza drammatica, ma con un lieto fine. Sabato 4 luglio è stato colpito da un fulmine mentre stava per calciare la palla durante una fase dell'allenamento in un campo di gioco vicino a Mosca. Il giovane portiere è stato subito soccorso dai compagni della Znamya Truda e traportato in ospedale. Gravi ustioni su parte del corpo e il coma, ma nessun pericolo di vita.
La cicatrice sul collo e sul petto

Ivan oggi mostra i segni della "folgorazione": ha una cicatrice sul collo e sul petto perché il fulmine ha colpito la sua catenina e il suo polmone è stato danneggiato. "Adesso sto benissimo, non mi fa più male", ha detto ai giornalisti. E, a distanza di tre settimane dall'incredibile e sfortunato evento (cielo era nuvoloso ma non c'era pioggia), Zaborovsky è tornato in campo per difendere la porta della sua squadra.
Ha firmato il suo primo contratto da professionista

Del giorno dell'incidente ha un ricordo vago. "L'ultima cosa che ricordo è che ho lasciato la mia casa per andare ad allenarmi, tutto qui", ha detto ai dottori al risveglio dal coma. E la sorella ha aggiunto ai media russi: "I medici dicono che Ivan è nato sotto una buona stella. Non riesco ancora a crederci". Un vero e proprio "miracolo" che la Znamya Truda ha voluto festeggiare con il primo contratto da professionista per il giovane portiere.



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