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Roma caos tra i pali. Ben 10 titolari negli ultimi 12 anni 

17.08.2020

Sembra non trovare pace tra i pali la società capitolina...


La Roma cerca un portiere. Sì, da circa tredici anni. Ogni volta è sempre la solita storia: rimangono una o due stagioni e poi via, addio Trigoria. Un'abitudine alla quale i giallorossi vogliono mettere uno stop, cercando un giocatore che possa avere continuità tra i pali. L'estate scorsa ci avevano provato con Pau Lopez: portiere spagnolo classe '94, è arrivato dal Betis Siviglia per 23,5 milioni di euro diventando il secondo portiere più pagato della storia del club dopo Ivan Pelizzoli. Un investimento importante per un rendimento incostante: bene la prima parte di stagione, meno gli ultimi mesi. E ora Pau Lopez potrebbe partire dopo una sola stagione in giallorosso.

PORTA GIREVOLE - Storia già vista da quelle parti, un copia e incolla che va avanti dal 2007-08 quando tra i pali della Roma c'era il brasiliano Doni (già titolare nelle due stagioni precedenti). Una porta girevole che ha dato vita a una rumba mai vista: dopo due stagioni Doni ha dato il cambio a un altro brasiliano: Julio Sergio, che per anni è stato secondo e terzo portiere. Dopo un derby vissuto da protagonista si prende gli applausi e diventa l'idolo della curva, si trasforma in eroe quando contro il Brescia rimane in campo nonostante un infortunio alla caviglia perché erano finiti i cambi. Due anni dopo scatta di nuovo lo switch tra i pali giallorossi: è il 2011-12 quando arrivano Luis Enrique in panchina e Marteen Stekelenburg in porta. Convince? Pochino. Ma convince ancora meno Goigoechea, scelto da Zeman su consiglio di Franco Mancini. Il trasferimento di Stek al Fulham salta all'ultimo e l'olandese torna tra i pali dopo l'esonero del boemo (e l'arrivo di Andreazzoli). Altra stagione, altro portiere: Morgan De Sanctis. Due anni da titolare prima di finire in panchina, vice di Szczesny appena arrivato dall'Arsenal. Nella seconda stagione il polacco ha avuto come vice Alisson Becker, uno dei portieri più pagati della storia quando il Liverpool lo pagò 75 milioni dopo una sola stagione a Trigoria. Era il 2017-18, il resto è storia recente: per sostituire Alisson è arrivato Olsen che col cambio in panchina tra Di Francesco e Ranieri è stato fatto fuori con la promozione di Mirante titolare (il danese è rientrato dopo il prestito a Cagliari ma l'idea è quella di piazzarlo all'estero). Quest'anno l'acquisto di Pau Lopez doveva risolvere ogni problema ma dopo una sola stagione ci risiamo: lo spagnolo è sul mercato, la Roma cerca un (altro) portiere.

I giallorossi non cederanno Pau Lopez per meno di 19 milioni di euro, cifra minima per evitare di fare minusvalenza. Dall'altra parte, in attesa del closing previsto il 17, è già iniziato il casting per un nuovo estremo difensore. I nomi nella lista dei dirigenti giallorossi sono cinque: il primo - in ordine sparso - è Salvatore Sirigu, sempre più protagonista con il Torino, uno dei pochi a salvarsi nella stagione negativa dei granata e pronto per una big; l'altro nome è quello di Alex Meret: l'alternanza con Ospina nel Napoli non lo convince ma servono almeno 25 milioni per portarlo via a De Laurentiis; Pierluigi Gollini è un altro profilo che piace ai giallorossi, nelle ultime settimane si è parlato di un possibile scambio con Florenzi che interessa da tempo l'Atalanta. E ancora: Alessio Cragno del Cagliari, tornato in forma dopo il brutto infortunio alla spalla che gli ha fatto saltare tutta la prima parte di stagione ma del quale i rossoblù non vorrebbero privarsi; un altro profilo che potrebbe intrigare i giallorossi è quello di Mattia Perin, rientrato alla Juventus dopo il prestito al Genoa e in cerca di una nuova sistemazione. Idee, sondaggi e valutazioni. Pau Lopez è sul mercato, la Roma cerca di nuovo un portiere.


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