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Carnesecchi, rivelazione tra i pali. E dire che voleva fare l'attaccante 

29.03.2021

Il giovane portiere della Cremonese, con la maglia dell'Under 21, para da fenomeno..


C’è stato un periodo calcisticamente meno felice, nell’estrema gioventù di Marco Carnesecchi, in cui ha pensato di cambiare ruolo, di diventare attaccante. E anche se a volte, alla fine degli allenamenti, gli capita ancora di provare qualche colpo di testa da punta, è stato un pensiero passeggero: da quando bambino finì in porta al Bellariva – una piccola squadra di Rimini – perché il "titolare" non ne voleva sapere di giocare, ha capito che quello era il suo posto. Tanto da dire che "se rinasco, rifaccio il portiere" e da far la doccia con i guanti (per tenerli puliti).

Eppure, contro la Spagna è come se Carnesecchi abbia segnato un gol. Minuti di recupero, Italia in inferiorità numerica nove contro dieci e arroccata a difesa di un pareggio preziosissimo, che mantiene intatte le possibilità di qualificazione: la difesa davanti a "Carne" è stata attenta tutta la partita, ha concesso pochissimo, gli ha addirittura fatto passare una serata tranquilla, e non era scontato considerando che la Rojita aveva sempre segnato nelle 27 partite precedenti. Tanta pressione trova uno spiraglio: Pipa stringe da destra, entra in area, libera il sinistro, Carnesecchi è sveglio, va giù rapido, respinge. Non è finita, il gol arriva dopo: è quel guizzo strepitoso sulla successiva conclusione di Puado, complicata dalla "schermatura" di Ranieri che tentava di opporre la figura in tuffo. Sarà un caso, ma durante gli allenamenti azzurri – guidato dall’ex viola Mareggini - si vede spesso il portiere avere l’opposizione "visiva" davanti a sé di uno che si toglie all’ultimo momento. Stimola la reattività. E Carnesecchi l’ha esibita tutta in quella parata che, giustamente, gli ha spalancato il sorriso ampio e lo ha fatto esultare come se fosse un gol. (fonte: gazzetta.it - Alex Frosio)


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