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Juve: Combi, Zoff, Buffon, etc. I grandi cicli nascono dal portiere italiano 

15.04.2021

Con Donnarumma alla Juve, potrebbe continuare la tradizione del portiere azzurro...


La pista Donnarumma nel solco di una tradizione bianconera: i periodi più vincenti hanno sempre avuto in porta l’estremo difensore della Nazionale (e tutti campioni del mondo)

Ora che i risultati stanno dando alla transizione Juve i connotati di una graduale rifondazione, la pista che porta a Gigio Donnarumma riapre la strada di un tratto comune che hanno avuto i più grandi cicli vincenti della Juve: da Combi a Zoff, da Tacconi a Peruzzi fino a Buffon il portiere della Nazionale tra i pali è sempre stato un elemento distintivo dei periodi più importanti della storia della Signora.
Alla Juventus dal 1921 e per 13 stagioni, Gianpiero Combi è stato portiere e capitano della Nazionale campione del mondo 1934, quando ha chiuso una carriera tutta vissuta in bianconero conquistandosi un posto in prima fila quando si parla dei migliori portieri della storia del calcio prima della Seconda Guerra Mondiale. Protagonista di un record di imbattibilità (934’) durato 90 anni, in 351 presenze con la Signora ha conquistato cinque scudetti (1925-26 e poi quattro di fila dal 1930 al 1934), periodo durante il quale cui Combi ha guidato una difesa mitologica insieme a Umberto Caligaris e Virginio Rosetta.
In undici campionati nella porta della Juventus, tra il 1972 e il 1983, Dino Zoff non ha saltato neanche una partita: 330 in tutto, delle 476 partite totali in bianconero in tutte le competizioni, ultimo baluardo di un muro storico insieme a Scirea, Cabrini e Gentile. Un periodo durante il quale ha vinto in bianconero sei scudetti (1972-73, 1974-75, 1976-77, 1977-78, 1980-81 e 1981-82), due volte la coppa Italia, una coppa Uefa (1976-77), giocando due finali di Coppa dei Campioni. Per molti il più grande portiere della storia del calcio, a lungo primatista di presenze nella Juve e in Nazionale, nell’immaginario collettivo è anche il leggendario capitano che a 40 anni ha alzato al cielo la Coppa del Mondo di Spagna 1982.
Successore di Dino Zoff, Stefano Tacconi ha una storia anche azzurra più significativa di quanto raccontino le sette presenze, perché, anche se in seconda fila, in quegli anni di Nazionale c’è sempre stato. Con 255 presenze in bianconero, è stato il portiere della Juventus per nove stagioni, dal 1983 al 1992, vincendo praticamente tutto in Italia (lo scudetto 1983-84 e quello 1985-86, la coppa Italia 1989-90) e anche fuori (la coppa delle Coppe 1984 e la successiva Supercoppa europea, la coppa dei Campioni 1985 e la successiva Intercontinentale, la coppa Uefa 1990).
Arrivato alla Juventus nel 1991 inizialmente come riserva di Tacconi, “Tyson” Peruzzi ha difeso la porta bianconera per otto stagioni, fino al 1999, è stato il baluardo del ritorno della Signora alla vittoria del tricolore nel 1994-95 (e poi anche nel 1996-97 e nel 1997-98) e del ritorno sul trono d’Europa con la Champions League 1995-96 con un ruolo decisivo (due rigori parati in finale), oltre alla successiva Intercontinentale, alla Coppa Uefa 1992-93, oltre a coppa Italia e Supercoppa. Una Juventus storica, quella della rinascita. Titolare azzurro dal 1995 al 1998 col rimpianto del Mondiale di Francia saltato per infortunio, era anche nella spedizione campione del mondo di Germania 2006 sebbene ormai non più bianconero.
Qui siamo al presente. Del Mondiale 2006, l’ultima grande gioia azzurra, Gianluigi Buffon è stato uno dei volti simbolo, punta dell’iceberg di una storia da cui è uscito come primatista ogni epoca di presenze in azzurro, 176. Per presenze alla Juve gli sta davanti solo Alessandro Del Piero, 705 contro le 682 di Gigi ancora in aggiornamento, ma guardando solo quelle in campionato è davanti lui: è a Torino dal 2001, Serie B compresa, con la sola parentesi di due stagioni fa a Parigi. Il record di imbattibilità di Combi l’ha battuto lui, portandolo a 974 minuti, gli manca ancora quello di longevità, al momento secondo dietro Ballotta. E’ l’unico ad aver vinto dieci scudetti, record assoluto, più uno revocato e la Serie B appunto, più la coppa Italia quattro volte. Avanti il prossimo.(Giuseppe Nigro - gazzetta.it)


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