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Gigi Buffon chiama Mancini: “voglio il Mondiale” 

23.11.2021

Buffon è protagonista in Serie B, l'obiettivo è quello della convocazione al Mondiale in Qatar del 2022


Gigi Buffon ha sposato il progetto del Parma, ma la stagione non è iniziata nel migliore dei modi. La squadra occupa le posizioni basse della classifica e dovrà cambiare passo per rientrare in corsa per l’obiettivo promozione. Il portiere rappresenta un lusso per la categoria.

L’ex Juventus è stato ospite di Tiki Taka e ha fornito interessanti indicazioni. Sullo spareggio mondiale perso contro la Svezia: “quella è stata l’anticamera di una spedizione che sarebbe stata non vincente. Abbiamo commesso degli errori e abbiamo avuto delle mancanze troppo grandi che non ci hanno permesso di andare al Mondiale. Le colpe sono di tutti, l’ho sempre detto. Quando si fallisce lo si fa tutti, lo staff, l’allenatore e tutti i giocatori”.

Il sogno è far parte della squadra per il Qatar: “questa è la scusa per continuare a giocare. È la motivazione che mette d’accordo tutti”.

Sul Parma: “nella mia carriera ho sempre fatto delle scelte d’istinto e non ho mai fatto calcoli. Ho sempre fatto scelte che mi hanno reso felice. Nel 2006, da miglior portiere al mondo, sono andato in Serie B con la Juve e nessuno nelle mie condizioni l’avrebbe fatto. Solo un pazzo poteva farlo ma l’ho fatto perché credo in certe cose e mi fa piacere poterle accompagnare. Poi ho fatto tutta la trafila alla Juventus, dalla risalita alle tante vittorie. Poi sono andato a Parigi dove ho vissuto uno degli anni più belli della mia vita. Poi sono tornato alla Juventus, accettando di buon grado di fare il secondo. Sono stato una persona esemplare come sempre, poi dopo due anni mi sentivo ancora forte, volevo giocare e ho scelto Parma. Non mi fregava niente fosse in Serie B”.

Su Sarri: “il mister da noi ha avuto tantissime difficoltà perché già all’inizio ha avuto dei piccoli attriti con qualcuno. Non è scoccata la scintilla. Dopo un mese, si è accorto che il tipo di lavoro che era abituato a fare avrebbe dovuto rivederlo e avrebbe dovuto cercare di mediare. E per uno come lui mediare è un qualcosa di avvilente. Non aveva quell’entusiasmo che di solito uno come lui ha”.


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