logo 2018 rev2 def

Il riscatto di Robin Olsen 

16.10.2019

Lo svedese uno dei migliori portieri di questo inizio di campionato...


Ricordate il portiere insicuro, incline all'errore, anche goffo, e che ha chiuso la stagione immalinconito in panchina, sostituito dall'esperto Mirante? Quel portiere, che risponde al nome di Robin Olsen, non esiste più. Al suo posto è comparso un estremo difensore di nuovo padrone del ruolo, preciso nelle uscite, abile tra i pali e che in queste prime sette giornate di campionato è riuscito a proporsi come uno dei più continui e di rendimento nel suo ruolo.

Il punto di svolta è coinciso con il suo passaggio al Cagliari. Una sorta di sliding doors di mercato, maturato quasi nelle ultime ore, che sta gradualmente contribuendo a cambiare le valutazioni sul suo conto. E pensare che la Roma aveva provato per tutta l'estate a piazzarlo prima in Premier League, poi in Ligue 1, ma sempre con scarsi risultati. Ad evitargli di rimanere nella Capitale nelle scomode vesti di terzo portiere (o peggio di "esodato") ha contribuito l'infortunio occorso a Cragno in pre-campionato. Accertata la gravità e il lungo periodo di degenza, la società del presidente Giulini si è mossa con decisione sullo svedese che ha puntato l'Isola per l'operazione-rilancio.

 

I dati forniti da Opta vedono 24 parate da parte del portierone svedese, grande protagonista domenica scorsa all’Olimpico contro la Roma. La sua percentuale di parate è dell’80%. Olsen precede tra gli altri Pau Lopez (11°) che difende i pali dei giallorossi, Donnarumma tredicesimo con il Milan, Handanovic dell’Inter attestatosi al 15° posto. Ultimo Gollini, a dimostrazione dell’ottimo momento dell’Atalanta, che segna e subisce poco in campionato, mentre in Champions è un altro discorso.

In vetta c’è Gabriel del Lecce, l’ex portiere del Cagliari, impegnato nella lotta salvezza con i salentini ha effettuato il maggior numero di parate: ben il 71%. Sul podio anche Berisha della Spal, con 33 interventi decisivi e Sepe del Parma, stesso numero di interventi di Sirigu del Torino, ma un livello di incidenza superiore con il 76,19% contro il 75,61.

 


Condividi