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Perin: "Alla Juve ho imparato che l'allenamento non dura solo un'ora e mezza.." 

06.02.2020

Il portiere parla della sua esperienza alla Juve, di quanto abbia imparato, pur non avendo avuto mai molto spazio...


La sua avventura alla Juventus è durata solo un diciotto mesi, di cui gli ultimi sei addirittura da terzo portiere alle spalle di Szczesny e Buffon, eppure Mattia Perin come rivelato in un'intervista a 'Tuttosport' non si è pentito della scelta fatta nell'estate 2018.Allora il portiere del Genoa era molto richiesto sul mercato, ma aveva preferito trasferirsi proprio alla Juventus dove sognava di raccogliere l'eredità di Buffon. Le cose, invece, sono andate molto diversamente.
"Ma non ho mai rimpianto la scelta di andare alla Juventus. Ho avuto la possibilità di stare in una delle quattro, cinque società top al mondo ed ho condiviso lo spogliatoio con campioni e leggende che mi hanno insegnato cosa vuol dire allenarsi per uno scopo solo: la vittoria. Ho appreso tantissime cose che mi porterò dietro per tutta la mia carriera. Si tratta di insegnamenti non soltanto dentro al campo ma anche fuori. Spero di poter insegnare qualcosa nel prosieguo della mia carriera ai ragazzi con cui giocherò".
Perin quindi spiega in cosa la Juventus sia diversa dalle altre società e come farne parte lo abbia profondamente cambiato.

"Alla Juve dicono che vincere è l'unica cosa che conta ed è veramente così. La Juventus mi ha lasciato dei valori che prima, lo ammetto, non possedevo. E' fondamentale capire che l'allenamento non è soltanto l'ora e mezzo in campo ma anche il prima e il dopo, l'alimentazione e il tuo stile di vita. Se io avessi appreso queste cose prima, e confesso che c'era Burdisso che me lo diceva spesso e io non lo ascoltavo con attenzione, probabilmente avrei avuto qualche infortunio in meno. Sono ben consapevole di questa cosa qui".

Adesso però Perin è tornato al Genoa con un obiettivo molto chiaro: salvare il Grifone e magari guadagnarsi un posto a Euro 2020.

"So che è molto difficile, so che ci sono altri portieri in lizza ma il commissario tecnico sa bene cosa posso dare. Mi conosce e starà a me dimostrare di meritare una chance. Non nego che sarà complicato ma non posso negare che non ci pensi. Sto qui, sto bene e sono tornato. Conosco il mio valore e mi merito di credere di potere meritare una possibilità".

Infine quando gli si chiede chi vincerà lo Scudetto tra Lazio, Inter e Juventus ovviamente Perin non ha dubbi.

"La Lazio sta facendo un campionato entusiasmante, l’Inter è solida ma dico la verità: conoscendo i miei ex compagni e conoscendo il club bianconero credo che quando contano veramente le partire la Juventus abbia una personalità disarmante. E' bello per il campionato una lotta sino alla fine ma credo che la Juventus sia ancora un passo davanti agli altri". (fonte:goal.com)


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