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Follia Ter Stegen:"Non capisco nulla di calcio non conosco..." 

03.04.2020

Il portiere del Barcellona svela i suoi limiti...


Marc-Andrè Ter Stegen, portiere tedesco del Barcellona, rilascia una simpatica intervista a El Pais, ammettendo un proprio "grande problema": “Non vedo molto calcio, solo quando ci sono partite interessanti o se so che gioca un mio amico. A volte mi chiedono il nome di un calciatore e non ho idea di come si chiami. Ho una pessima memoria. In Spagna mi succede con i nomi degli avversari, non li so. Poi se mi fanno vedere il video capisco benissimo chi sono, come si muovono in campo e come giocano. È una cosa un po’ strana…”. Il discorso diventa più serio quando si affronta il tema della quarantena e dell'emergenza Coronavirus: “Sono molto calmo, il calcio non è una priorità. Bisogna stare a casa. A Barcellona ho cercato, sin dal primo giorno, di integrarmi il più rapidamente e nel migliore dei modi nella cultura spagnola e catalana. Mi hanno sempre fatto sentire il benvenuto, sia a me che alla mia famiglia. E ci sono cose qui che mi piacciono, come il cibo, il tempo e il mare. Ma resto sempre molto tedesco, sono un tipo molto puntuale”.
Ter Stegen: "Il San Paolo è speciale"

Sugli stadi: “Il Camp Nou è unico, c’è una mentalità completamente diversa da quella della Germania: lì cantano molto di più e si concentrano sulla squadra. I fan del Barça apprezzano molto di più i piccoli dettagli individuali, provano più sensazioni. È diverso e lo adoro. Mi piace, ad esempio, quando De Jong fa qualcosa e la gente si diverte e canta il suo nome”. Sugli impianti più vecchi, ma dall'atmosfera unica: “Il San Paolo non è molto moderno, ma ha qualcosa di speciale. Dipende molto dai tifosi, mi piacciono quelle partite, come quelle contro l’Athletic Bilbao, in cui tante persone tifano tantissimo la loro squadra”.

 


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