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La rivincita di Martinez, portiere eroe dell'Argentina 

06.07.2021

Un anno fa era il secondo dell'Arsenal, poi è cambiato tutto. Quest'anno è stato scelto da Scaloni come titolare in Copa America. Ed è diventato eroe.


Emiliano Martinez attendeva la sua occasione da quasi dieci anni. Da quando l’Arsenal lo aveva adocchiato nell’Independiente, appena diciassettenne. Era il 2010. Non era granché conosciuto, ma gli scout di Wenger lo avevano adocchiato. Era il titolare dell’Under 17 argentina che aveva preso parte al Mondiale del 2009, vinto dall’Argentina di Ricardo Rodriguez, di Seferovic e di Granit Xhaka. Nella fase a gironi, aveva affrontato la Germania. Aveva sfidato Bernd Leno (quella volta in panchina, dietro a Ter Stegen). Non poteva immaginare che dieci anni dopo sarebbe stato suo compagno di squadra. O forse qualcosa in più. Perché per quanto possa sembrare cinico e spietato, è stato un infortunio del portiere tedesco a cambiargli la vita.

Un anno fa Martinez non era altro che uno dei tanti giocatori dell’Arsenal che non riuscivano a esplodere, con un futuro incerto. Ballava tra un prestito e l’altro e il ruolo poco gratificante di terzo portiere. Fino all’estate 2019, aveva collezionato solo 14 presenze con i Gunners. La sua carriera era un continuo viavai da Londra. Un prestito all’Oxford in quarta serie, poi Sheffield, Rotherham, Wolverhampton, tutte in Championship. La chiamata del Getafe nella Liga nel 2017 lasciava intravedere speranze. No, ancora secondo. Di nuovo all’Arsenal, poi ancora al Reading, ancora al piano di sotto.

Dopo il ritiro di Cech, i Gunners lo hanno promosso a secondo portiere. Vice di Leno, uomo di coppa. L’occasione tanto attesa. Meritata. Buone prestazioni in Europa League e nelle coppe nazionali. Il 20 giugno 2020, seconda partita dopo lo stop causa Covid, è cambiato tutto. La sconfitta sul campo del Brighton ha messo nei guai Arteta. Un finale concitato, Guendouzi che fa notare agli avversari la differenza tra gli stipendi, Maupay che in pieno recupero segna il 2-1. La peggior notizia sembrava l’infortunio di Bernd Leno al 40’, proprio in un contrasto con lo stesso Maupay. Un infortunio talmente brutto e traumatico al ginocchio che la TV inglese ha scelto di non mandarlo più in onda. (fonte: gioal.com)


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