logo 2018 rev2 def

Sirigu protagonista silenzioso. I messaggi che hanno commosso i compagni 

13.07.2021

Il portiere azzurro ha scritto messaggi commoventi a tutti i compagni prima della finale..


Prima delle lacrime dopo la vittoria di Euro2020, ci sono state le lacrime sul pullman che ha portato l'Italia a Wembley. Il motivo? Un gesto di Salvatore Sirigu. Il portiere sardo - che ha preso parte ad alcuni minuti di gioco della sfida del girone contro il Galles - ha dimostrato spesso durante gli Europei di essere un sostegno per i compagni, specialmente per Donnarumma a cui ha sempre dato consigli prima dei rigori. Ma Sirigu è stato soprattutto un giocatore capace di fare gruppo, come dimostra il gesto prima della finale che ha fatto commuovere gli Azzurri. Lo ha raccontato Giorgio Chiellini a Sky Sport: "Oggi Salvatore prima della partita ha raccolto per noi un video di tutti i nostri cari e parenti e ci ha fatto piangere tutti sul pullman prima di arrivare allo stadio di Wembley". Anche Alessandro Florenzi ha avuto un pensiero per il portiere granata: "Vorrei ringraziare Sirigu, è stato un grande motivatore. Prima della finale ha scritto per ognuno di noi un bigliettino motivazionale, tutti diversi l'uno dall'altro. E' un grande".
Sirigu ha conquistato i gradi di uomo spogliatoio per eccellenza ed è molto stimato dai suoi compagni, che ora hanno solo una richiesta per lui, l'attivazione di un profilo social, e si affidano anche ai tifosi per convincere il portiere, da sempre contrario alle dinamiche dei social. "Volete questo bel ragazzo di Sirigu su Instagram?" chiede Bonucci nelle Stories: il 97% ha già risposto sì. Come già spiegato su queste colonne, ora Sirigu avrà quattro settimane di vacanza in cui dovrà decidere il suo futuro: è ormai scontata la sua separazione dal Torino, ma gli Europei li ha comunque vinti da giocatore di proprietà granata.

Panchina? "Quando non giochi hai due strade: o aspetti il tuo turno in silenzio, oppure cerchi di essere prezioso in altro modo. È cominciata quasi per caso, alla vigilia della gara con la Turchia. Ci stavamo cambiando e non sapevamo a cosa saremmo andati incontro. Ho scritto alcune frasi sul telefono, le ho salvate. E poi ho deciso di inviarle".
Contenuto? "Veniamo da un anno e mezzo durante il quale il calcio non è stato più lo stesso, per noi è già una vittoria entrare in uno stadio con i tifosi. Ricordiamoci che uniti si è più forti, e che più si è uniti e più si è forti. E godiamocela, perché tanti vorrebbero essere al nostro posto. Ho cercato di tramandare principi e valori che mi sono stati trasmessi dai campioni frequentati in Nazionale".

Donnarumma? "Cosa gli ho detto prima dei rigori? Resterà per sempre un segreto tra me, lui e Meret, un altro giovane serio e sereno. Io sono più vecchio, mi ascoltano. Gigio ha umiltà e testa sulle spalle, perciò mi piace: i calciatori passano, gli uomini restano. Erede di Buffon? Manteniamo toni soft. Gigi è l’unico che ha attraversato le generazioni al top".
Il messaggio prima della finale? "Un messaggio spero toccante, ma anche libero e positivo. Giochiamocela con il sorriso perché è un privilegio esserci, ho detto. E ancora: siamo arrivati fin qui, non può che andare in un certo modo. Avevo ragione".


Condividi