Serie A, dove sono i portieri italiani? 

17.08.2021

In Serie A ben 13 portieri titolari su 20 sono stranieri..


Dove sono finiti i portieri italiani? Se negli occhi abbiamo tutti ancora le mani grandi e senza fine di Gigio Donnarumma, che dopo aver trascinato l’Italia alla conquista dell’Europeo a colpi di parate sensazionali ha dimostrato di essere già di essere uno dei migliori specialisti al mondo e sogna (legittimamente) di vincere un giorno il Pallone d’oro, nel campionato di serie A che inizierà fra meno di un mese ben 13 numeri uno su 20 saranno stranieri. Due su tre. Di più: delle prime sette squadre classificate al termine dell’ultima stagione, solo il Napoli ha un italiano potenzialmente titolare, Meret, che però se la dovrà giocare partita dopo partita col colombiano Ospina, sul quale Spalletti punta parecchio. Le altre si sono affidate tutte a mani forestiere. Nell’ordine: il navigato sloveno Handanovic all’Inter, il talentuoso francese Maignan che al Milan ha preso appunto il posto di Gigio, il forte argentino Musso che l’Atalanta ha comprato dall’Udinese per 20 milioni, il polacco Szczesny che Allegri ritiene un’assoluta garanzia, lo spagnolo Reina alla Lazio che per il gioco di Sarri e le sue ripartenze dal basso è l’ideale, infine il portoghese Rui Patricio che Mourinho ha preteso per la sua nuova avventura. «Lavorare con lo Special One era il mio sogno» ha ammesso l’ex Wolverhampton, acquistato per 11,5 milioni.

La domanda è: la scuola italiana è in crisi? Non secondo Luca Marchegiani, 17 anni di serie A e uno scudetto con la Lazio, oggi efficacissimo opinionista di Sky: «Semplicemente sta accadendo con i portieri quello che da tempo succede già in tutti gli altri ruoli: a parità di qualità, i dirigenti scelgono uno straniero. Ma il problema non è nelle squadre top: lì vedo tutti grandi portieri, che meritano di stare dove stanno. Incomprensibile invece come in troppe squadre di media e bassa classifica giochino portieri che nulla hanno in più rispetto ai nostri, anzi». Capita infatti che non solo le big scelgano fuori confine, ma anche squadre che hanno altri obiettivi. E in effetti a volte sembrano scelte sensate, a volte meno. Fiorentina e Bologna restano con i loro polacchi Dragowski e Skorupski, il Toro punta sul serbo Milinkovic dopo l’era Sirigu, la neopromossa Salernitana dà fiducia allo sloveno Belec, così come l’altra matricola, il Venezia, punterà ancora sul finlandese Niki Maenpaa. Lo Spezia fa lo stesso con l’olandese Zoet, che nel 2016 fu eletto miglior portiere della Champions League, quando giocava col Psv Eindhoven (fonte: corriere.it)


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