Robert Green shock: ecco come sono le dita di un ex portiere 

25.09.2021

La foto shock dell'ex portiere del Chelsea ritiratosi due anni fà... 


s’è ritirato nel 2019 dopo aver sollevato l’Europa League vinta dai Blues con Sarri in panchina. Fu lui a spiegare al tecnico come la squadra non lo seguisse perché stava “sbagliando tutto e non aveva un pian b”. Oggi nelle vesti di opinionista mostra in TV quali sono gli inconvenienti nella carriera di un estremo difensore.

Vent'anni di carriera a prendere pallonate da lontano, provando a non prendere gol. Cosa succede alle mani di un portiere che sulla punta delle dita può avere il destino di una partita, di un campionato e di una finale che vale un trofeo? Robert Green oggi ha 41 anni, la metà dei quali trascorsi sui campi di calcio usando i "ferri del mestiere" che tante volte lo hanno aiutato e altre ancora non sono bastati. Ha alzato una Coppa (l'Europa League) a Baku nel 2019 e poi s'è ritirato Ma non ha abbandonato del tutto il mondo del calcio. Da allora compare in TV nelle vesti di opinionista, commenta match della Premier e racconta da uomo di campo la propria esperienza.

Durante una diretta Green è accanto all'ex calciatore Jimmy Floyd Hasselbaink. Ha la mano in tasca e risponde alle domande dei giornalisti. Gli chiedono quanto sia difficile il ruolo di portiere e a quel punto estrae la mano destra dal pantalone e per la mostra davanti alla telecamere tra lo stupore dei presenti. Il mignolo sinistro è completamente deformato, fuori asse, piegato. "Me l'ha fatto Jimmy", dice sorridendo per scherzare con il suo interlocutore. Poi si fa serio e ammette: "Questo è quello che può succedere a un portiere dopo tanti anni di carriera".

I tifosi del Chelsea – ultima squadra in cui ha militato – lo ricorderanno per il ruolo di terzo estremo difensore nell'anno di Maurizio Sarri a Londra. Non ha mai giocato partite ufficiali, eccezion fatta per due minuti concessigli dal tecnico durante un'amichevole. Fu lui a spiegare al tecnico italiano che il suo approccio con la squadra non aveva fatto proseliti e glielo disse faccia a faccia ma con grande rispetto nello spogliatoio. "Stai sbagliando tutto. Non hai un piano b", concetto semplice semplice ma forte e chiaro. (fanpage)

 


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